Gravidanza e maternità in epoca elisabettiana
in alcuni dipinti appartenenti alla collezione della Tate Britain Gallery di Londra
L'età elisabettiana è il nome comunemente dato al periodo della storia inglese che cade durante il regno di Elisabetta I, dal 1558 al 1603, fino alla morte del suo successore Giacomo I nel 1625. In questo periodo l'Inghilterra visse un'intensa fase di sviluppo economico e culturale. Il regno di Elisabetta non solo segnò l'esordio dell'Inghilterra come grande potenza nella scena europea rafforzando la potenza della flotta militare e mercantile del paese e sconfiggendo l'egemonia spagnola, ma fu caratterizzato da un grande sviluppo culturale e civile, che è passato alla storia come "età elisabettiana". Tale fioritura si estrinsecò in letteratura e principalmente nel teatro, soprattutto con William Shakespeare, Christopher Marlowe, Ben Jonson, John Webster, John Ford e altri. Grande sviluppo ebbero anche la musica (William Byrd, John Bull) e l'architettura, influenzata dalla cultura rinascimentale italiana e da quella fiamminga. Per quanto riguarda la pittura, lo scisma della chiesa inglese e la soppressione degli ordini monastici provocarono nel XVI secolo la contrazione della committenza religiosa e della pittura sacra. L’attenzione dei committenti si concentrò sulla ritrattistica, particolarmente sotto forma di miniature, mentre la scultura restò perlopiù confinata alle decorazioni tombali e architettoniche. e sulle grandi tombe scolpite, entrambi strumenti atti ad affermare esplicitamente il prestigio economico e sociale.
Vari artisti, tra cui Nicholas Hilliard e Marcus Gheeraerts, contribuirono a creare un linguaggio figurativo stilizzato che ritraeva eleganza, potere e salute, rappresentando la nobiltà in abiti sfarzososamente decorati e ricamati, oppure in tenuta da caccia o da guerra, con alti colletti e merletti. Questo stile altamente decorativo e artificiale è una delle principali caratteristiche dell'arte elisabettiana.
Un certo numero di ritratti elisabettiani ritraggono inequivocabilmente donne incinte e aspetti della vita familiare meno idealizzata, in cui vi è un continuo intreccio fra nascita e morte. In particolare nella collezione della Tate Gallery di Londra dedicata alla pittura inglese dell'epoca possiamo osservare due ritratti di Marcus Gheeraerts il Giovane, un pittore fiammingo noto soprattutto per la sua attività di ritrattista di Elisabetta I d'Inghilterra.nNato a Bruges nel 1561 in una famiglia di artisti, fu portato a Londra nel 1568 dal padre, Marcus Gheeraerts il Vecchio, anch'egli pittore, per sfuggire alle persecuzioni religiose nell' Olanda cattolica e spagnola. In Inghilterra Gheeraerts il giovane diventò uno dei pricipali ritrattisti della sua generazione, alla corte di Elisabetta I e del suo successore, Giacomo I.

Portrait of an Unknown Lady, 1595 circa
Olio su tavola, 927 x 760 x 10 mm
Anche se l'identità della gentildonna ritratta è sconosciuta, l'abito suntuoso intessuto di perle indica la sua appartenenza ad una classe sociale elevata. Le perle simbolizzanno anche la purezza, virtù appropiata per una moglie casta. E' inusuale invece in questo periodo che una modella venga ritratta sorridente, anche se vi sono altri esempi nelle opere di Gheeraerts.

Portrait of a Woman in Red, 1620
Olio su tavola, 1143 x 902 mm
Questa donna visibilmente incinta potrebbe appartenere alla famiglia Constable di Everingham, Yorkshire. Il braccio destro è adagiato protettivamente sul pancione. Il bianco della sua pelle, come richiedeva la moda di allora, è esaltato dal cordoncino nero legato intorno al polso e dal nastro nero intorno all'altro polso. Ad ognuno è infilato un anello, probabilmente in ricordo di un parente o un amico defunto.

The Cholmondeley Ladies circa 1600-10
Olio su tavola, 886 x 1723 mm
Uno dei quadri più spettacolari della Tate è il dipinto misterioso e naïve chiamato "The Cholmondeley Ladies, che si ritiene risalga all'inizio del diciassettesimo secolo. L'autore è sconosciuto ma un'iscrizione (probabilmente aggiunta posteriormente) in basso a sinistra recita: “Due Gentildonne della stirpe Cholmondeley, nate lo stesso giorno, sposatesi lo stesso giorno, che hanno dato alla luce lo stesso giorno” ("Two ladies of the Cholmondeley Family/ Who were born on the same day/ Married on the same day/ And brought to bed (gave birth) on the same day"). Le due gentildonne suntuosamente vestite erano probabilmente sorelle, ognuna tiene in collo un bambino, in splendidi abiti battesimali. Identiche ad uno sguardo superficiale, i merletti, i gioielli e il colore degli occhi sia delle madri che dei figli sono in effetti accuratamente differenziati. Lo stile
riecheggia quello delle pietre tombali dell'epoca, che hanno analoghe rigidità e simmetria.

The Saltonstall Family, circa 1636-7
David Des Granges 1611 or 13-?1675
Olio su tela, 2140 x 2762 mm
Questo monumentale dipinto sembra aver preso ispirazione dalle elaborate tombe dinastiche dell'epoca, in cui è raffigurato un intreccio fra morte e vita. Sir Richard Saltonstall in piedi a sinistra apre la ricca tenda rossa intorno al letto dove è adagiata la prima moglie defunta, la quale indica i
loro due figli supersiti. Dal canto suo il marito ha lo sguardo rivolto verso la seconda moglie –vivente- che tiene in braccio il proprio piccolo Saltonstall. Le elaborate tappezzerie, i tappeti, i gioielli, i ricchi tessuti indicano la ricchezza della famiglia. Assente dal dipinto qualsiasi iconografia religiosa. Des Granges, che tradizionalmente è ritenuto l'autore del dipinto, ha di solito dipinto piccoli ritratti e miniature.
[Laura Mori da un'idea di Isabella Lapi]
| Allegato | Dimensione |
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| Portrait of an Unknown Lady, 1595 circa.jpg | 36.12 KB |
| Ritratto di donna in rosso, 1620.jpg | 34.92 KB |
| the_cholmondely_ladies.jpg | 22.33 KB |
| T02020_9-1.jpg | 52.86 KB |