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Alle soglie della vita


di Ulla Isaksson

Milano: Iperborea, 2004

Ulla Isaksson è nata a Stoccolma nel 1916. E’ autrice di romanzi, racconti e sceneggiature; ha spesso posto al centro delle sue narrazioni i problemi della donna, l’amore e il divino. Tra i suoi romanzi ricordiamo Paradistorg (Piazza Paradiso, 1973); come sceneggiatrice ha collaborato con Ingmar Bergman anche per La fontana della vergine (1959) e De två saliga (1986). Nel 1995 ha ottenuto il prestigioso Premio Selma Lagerlöf “perché con la sua scrittura ha mostrato come l’amore vince sulla disperazione”. È scomparsa nell’aprile 2000.

Un grande ospedale, stanza e del reparto maternità. Cecilia, Stina e Hjördis si trovano a condividere una camera del reparto maternità in un grande ospedale: tre donne davanti al mistero della vita, tre personalità diverse per origine, carattere e situazione, unite dalla comune esperienza della maternità; la mite e complessa Cecilia, ricoverata d'urgenza per un aborto spontaneo, è profondamente insicura di se stessa e dell'amore del marito, pensa di essere responsabile della perdita del figlio per non averlo desiderato abbastanza: Stina, che rallegra l'atmosfera con la sua vitalità semplice e positiva, si scontrerà con la realtà più cruda; La giovane Hjordis, giovanissima e impreparata, trova a poco a poco, attraverso la solidarietà femminile e l'affettuosa presenza dell'infermiera Brita, la forza di accettare la difficile sfida che ha davanti, compiendo un difficile percorso interiore grazie al quale riuscirà a capire la giusta strada da intraprendere. L'atmosfera ovattata del reparto non può proteggerle per sempre e il futuro le aspetta all'uscita dall'ospedale: le tre donne affronteranno la loro esistenza con coraggio e reciproco sostegno, frutto di una forte solidarietà presente in ogni parte della vicenda, che lascia in secondo piano gli interrogativi esistenziali, da sempre insiti nella razza umana.